CioccolatoMania


Il cioccolato del peccato
marzo 29, 2009, 5:15 pm
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chocolatUn alimento goloso come il cioccolato sarà il primo a venire accusato di essere fonte di peccato in un piccolo paesino attento alle tradizioni religiose come quello in cui si sviluppa la vicenda del film “Chocolat”.

Il film  del 2000, diretto dal regista Lasse Hallström, è ambientato proprio in un piccolo paesino francese, Lansquenet, in cui arrivano la protagonista Vianne e sua figlia Anouk. La giovane donna decide di aprire una cioccolateria proprio nel centro del paese nel periodo quaresimale e fa subito parlare la gente “perbenista” che vede il suo gesto come una mancanza di rispetto verso la Chiesa. Inoltre Vianne fa discutere anche per il suo modo di vedere la vita: più spensierata e meno legata alle tradizioni popolari. Proprio per questo socializza con un gruppo di zingari di passaggio, tra i quali è presente l’affascinante Roux, e riesce a convincere una donna del paese,Joséphine a lasciare suo marito che la picchiava. Insomma Vianne viene giudicata peccatrice ma riesce a stravolgere le abitudini della cittadella perché, in fondo, ciò che dispensa nella sua cioccolateria non sono solo cioccolatini ma anche uno stile di vita aperto, fatto di nuove speranze e nuovi orizzonti.

shut-up3Quello che succede alla protagonista potrebbe sembrarci arretrato e quasi ridicolo: “c’è la libertà di pensiero oggi” direbbe qualcuno, tuttavia proviamo ad aprire bene gli occhi e ad osservare più profondamente la nostra società. Se non è il cioccolato ad essere il capro espiatorio dei peccati lo sono tutte le forme di “diversità” che ci circondano. Forse ci fa sentire più sicuri essere dalla parte della maggioranza? E’ vero, forse molti hanno paura ad affrontare le novità andando contro la “massa” perché credono di venir giudicati e potrebbe crearsi un alone di negatività intorno a loro, forse solo i più coraggiosi e i più arditi sono capaci di dire la loro…ma è giusto? La mia posizione è chiaramente contro questa visione poiché credo che il compito di giudicare non debba spettare incondizionatamente alla maggioranza. Ognuno di noi dovrebbe rivendicare la dignità del proprio pensiero!…Nel rispetto degli altri si intende…



Cioccolato vs Tabacco
marzo 28, 2009, 4:00 pm
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cioccolato-e-fumoIl cioccolato fa bene alla salute, soprattutto a quella dei fumatori!
Ho già scritto un articolo sugli effetti benefici del cioccolato ma oltre alle sue caratteristiche di migliorare l’umore, di ridurre lo stress e di essere un ottimo stimolante naturale, il cibo degli dei ci sorprende sempre di più per tante altre proprietà positive.

Innanzitutto è ricco di sostanze antiossidanti, i flavonoidi, della famiglia dei polifenoli, ottimi alleati contro i radicali liberi (molecole dannose prodotte durante processi di metabolismo). Tuttavia è stato sperimentato che il latte ha un’azione inibitoria sul processo di assorbimento degli antiossidanti perciò il cioccolato al latte non ha gli stessi effetti della cioccolata fondente!
Ma i flavonoidi hanno anche un’altra proprietà: sono in grado di aumentare il diametro delle arterie  e inibire l’azione di aggregazione delle piastrine, abbassando il rischio di occlusione di vene e arterie a causa del colesterolo cattivo.
Proprio per questo effetto il cioccolato nero contrasta i danni provocati dal fumo! Infatti il tabacco è noto per la sua azione di restringimento e indurimento delle arterie.

Quindi fumatori e non, orecchie ben aperte: mangiare pochi quadratini di cioccolato al giorno è salutare!



Le sculture più golose!
marzo 26, 2009, 1:00 pm
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mirco-della-chiesaSembra incredibile ma è stupefacente come il cioccolato possa trasformarsi, nelle mani di abili pasticcieri, in grandiose opere d’arte; mi riferisco, principalmente alle sculture di cioccolato.

In varie manifestazioni e in diverse città l’arte di scolpire il cioccolato diventa un’attrazione per molti turisti e appassionati. Prima fra tutte le città italiane è Perugia che ogni anno, nel periodo di Ottobre, organizza una rassegna interamente dedicata al cioccolato: “Eurochocolate” ,(simile a “CioccolaTò” di Torino) dove, oltre ai vari stand in cui è possibile degustare tantissimi tipi di cioccolato, è possibile ammirare le sculture realizzate da esperti artigiani che si ispirano ad un tema diverso di anno in anno. I vari artisti hanno a disposizione dei blocchi di cioccolato Nero Perugina da 11 quintali e lavorano sotto gli occhi del pubblico al quale vengono regalate le scaglie della lavorazione! Immaginate che festa per i bambini e i ragazzini che saltellano da una statua all’altra per raccogliere più “bottino” possibile! Inoltre le sculture sono impreziosite da varie sfumature di colore che gli artigiani riescono a conferir loro utilizzando diverse varianti di cioccolato. Le opere, poi, rimangono in esposizione per tutta la durata della manifestazione all’interno del Palazzo dei Priori.

tour-eiffelUn’altra città che solo da un paio di anni si fa portavoce dell’eleganza che può assumere il cioccolato è Cuneo. Anche qui si tiene una manifestazione dedicata alle sculture di cioccolato in cui, l’ultimo anno, è stata esposta la scultura della Tour Eiffel interamente di cioccolato, alta 1,80 m, realizzata dall’associazione “Amici del cioccolato” in occasione del tour de France che ha avuto una tappa proprio a Cuneo il 22 Aprile 2008.

alain-robyMa i pasticcieri con una spiccata vena artistica sono sparsi un po’ in tutto il mondo e le sculture di cioccolato possono addirittura guadagnarsi un titolo da Guinness dei Primati! Ebbene si; esiste una categoria dei guinness dedicata alle più grandi sculture! Il record adesso è detenuto da un bravo chef di Chicago, Alain Roby, che nel 2006 ha realizzato in cioccolato i tre grandiosi palazzi di New York:  il Rockefeller Center, l’Empire State Building e il  Chrysler Building! L’altezza dei palazzi è di 6.6 m (circa 22 piedi), hanno richiesto un’enorme quantità di cioccolato, 1000kg, e circa 3 ore di lavoro per montare l’intera struttura.
Come ogni record che si rispetti, c’è sempre qualcuno che tenta di superarlo. Ci ha provato un pasticciere italiano di Belluno, Mirco Della Vecchia, appassionato da sempre ai “mucchietti di cacao” (come li chiama lui) che si trasformano in grandi sculture di cioccolato. Per non ricadere nell’ovvietà dei monumenti italiani, il Colosseo, l’Arena di Verona, la Torre di Pisa, il pasticciere ha deciso di scolpire tre vette delle Dolomiti: le “Tre Cime di Lavaredo” per onorare la sua terra di Belluno e far in modo che le Dolomiti trecime1vengano riconosciute dall’Unesco come patrimonio mondiale. Le montagne, create con ben 50 quintali di cioccolato, sono state esposte durante una manifestazione, chiamata  “Cioccolando, una montagna di cioccolato” organizzata dallo stesso artigiano e sono state accettate dalla Guinness World Record.

Le sculture più golose della storia non hanno niente da invidiare alle loro sorelle di legno o di bronzo…a parte la loro durata nel tempo…



Dipendere dal cioccolato… si può?
marzo 21, 2009, 6:13 pm
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Chiunque ami il cioccolato sa bene quanto sia irresistibile la voglia che scatena, tanto che qualcuno è portato a dire di esserne addirittura dipendente. Ma può veramente nascere una dipendenza dal cioccolato, simile a quella del fumo? Ovviamente no anche se potremmo essere indotti a pensarlo.

Il piacere procurato dal consumo del cioccolato dipende strettamente da come il nostro corpo reagisce alle sostanze contenute dall’alimento stesso. Il cioccolato contiene infatti in massima parte burro di cacao, zuccheri e cacao ma anche, in misura minore, sali minerali, proteine e l’alcaloide tipico che è la teobromina. Gli zuccheri semplici, i primi a dare energia di pronto utilizzo al nostro corpo, aumentando il livello di serotonina nel sangue (elemento elaborato da gruppi neuronali e coinvolto in molti aspetti del comportamento umano: sonno,aggressività, sessualità; genera un senso di rilassatezza e appagamento), tonificano l’umore e fungono da antidepressivo naturale. Quindi un pezzettino di cioccolato mangiato in un momento di particolare noia o stanchezza aiuta a risollevarci il morale (magari durante un intenso pomeriggio di studio). Il magnesio invece aiuta il nostro corpo a reagire a particolari situazioni di stress. Ben nota fin dall’epoca dei Maya è la caratteristica del cioccolato di stimolare l’organismo umano, dovuta alla presenza dell’elemento teobromina; quest’ultima è contenuta in una percentuale di circa il 2% ma può variare a seconda del tipo di cioccolato o della lavorazione stessa (il cioccolato bianco non ne contiene). La teobromina è un alcaloide con molecola simile a quella della caffeina (anch’essa presente nel cioccolato ma in misura molto minore) che viene digerita dallo stomaco in 6/10 ore. Questa sostanza, oltre ad essere uno stimolante naturale (perché agisce sulle sinapsi del sistema nervoso), ha un’azione diuretica, se ingerita con abbondante acqua, ed è vasodilatatoria. Inoltre, è stato dimostrato che ha un effetto lenitivo sulla tosse. Proprio per la presenza di teobromina e caffeina il cioccolato viene classificato tra gli alimenti nervini. Questi elementi sono presenti in quantità talmente ridotta che non possono procurare dipendenza né effetti tossici per l’uomo (che dovrebbe ingerirne dei chili prima di poterne constatare qualche effetto negativo).

Se la dipendenza non nasce da fattori puramente chimici, dovremmo pensare a fattori psicologici. L’immagine della cioccolata infatti è collegata alle immagini della nostra infanzia, è stata per molti il premio dei genitori o dei nonni per qualcosa riuscito bene (per esempio un bel voto a scuola). La amiamo perchè ci riporta indietro nel tempo ma anche perchè ci regala, per il suo gusto, momenti di piacere brevi ma coinvolgenti. Non potrei formulare una teoria psicologica su questo, non avendone le basi per farlo, mi limito solo a delle osservazioni.

Infine sembrerebbe di aver trovato la pillola magica per risolvere tutto: un pezzetto di cioccolato ci rende felici, ci stimola e ci fa combattere lo stress, ma non bisogna dimenticare che contiene anche molti lipidi (soprattutto nel burro di cacao) e non va consumato in modo eccessivo e sregolato.



La seduzione di CioccolaTò
marzo 15, 2009, 5:20 pm
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cioccolato3La fiera più golosa di Torino, CioccolaTò, si conclude dopo dieci giorni che hanno attirato l’attenzione di molti amanti del cioccolato e non.

La fiera, giunta alla settima edizione, è stata intitolata quest’anno “CioccolaTò, i dieci giorni che sedussero i golosi” ed ha avuto come tema centrale la seduzione scatenata dal cioccolato, con particolare attenzione all’aspetto femminile. La festa infatti è articolata in varie manifestazioni, incontri, cene e laboratori che si sono tenuti presso il circolo dei lettori a cui hanno preso parte bravi pasticceri/e o scrittrici che hanno dedicato dei libri al “cibo degli Dei”.

Inoltre Piazza Vittorio Veneto ha nuovamente ospitato l’esposizione dei più famosi cioccolatieri: tra i vari stand si potevano ammirare, acquistare o solo assaggiare le delizie che preparano con una maestria ed una tradizione ormai secolare. C’erano anche degli spazi espositivi dedicati solo al design del cioccolato in cui i cioccolatini acquisivano le forme più strane, per citarne alcuni: quelli a forma di Lego, oppure la tavoletta con una suddivisione totalmente irregolare, il cubo di Rubik costruito da cubetti al cioccolato, o le sfoglie finissime di vari aromi ognuno rappresentato da un colore differente, insomma ce n’era per tutti i gusti!

L’affluenza di gente, secondo qualche commerciante degli stand, è stata minore rispetto agli scorsi anni. Sarà che la famigerata crisi del 2008/09 abbia colpito anche il settore del cioccolato? Crisi o no, “il cibo degli Dei” conserva la sua capacità di sedurre anche i palati più raffinati.



Cominciamo a parlare del cioccolato…
marzo 12, 2009, 3:31 pm
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cioccolato2Il cioccolato viene estratto dai semi della  pianta del cacao che in Greco è “Theobroma” o cibo degli dei.

La pianta originariamente nasce in America, sulle rive del Rio delle Amazzoni, beneficiando del clima caldo umido presente in quella zona. Il cioccolato si ricava dalla parte grassa del seme, il burro di cacao, che ne costituisce circa il 50% del suo peso complessivo! Questo elemento verrà lavorato con la polvere dei semi stessi, zucchero e vari aromi che variano a  secondo del gusto che avrà il prodotto finito.

Visto l’ampio apprezzamento che questo alimento ha avuto nei decenni e in tutte le parti del mondo i Greci non avevano tutti i torti a definirlo “il cibo degli dei”!




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